Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

Speciale Venezia 2008

MOSTRA DEL CINEMA / QUINTA GIORNATA

Tutti pazzi per la tenera Ponyo
La favola a cartoon di Miyazaki

Ha conquistato il pubblico la storia della pesciolina rossa che decide di diventare umana dopo aver incotrato un bambino che vive su un dirupo sopra il mare

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Il regista Hayao Miyazaki Venezia, 31 agosto 2008 - È una standing ovation di oltre 5 minuti quella che accomuna tutto il pubblico della Sala Grande del Palazzo del Cinema alla fine della proiezione di 'Gake no ue no Ponyo' (Ponyo on the Cliff by the Sea) la delicata favola giapponese di Hayao Miyazaki.

 

La pellicola racconta la favola di una pesciolina rossa che decide di diventare umana quando incontra il piccolo Sosuke che vive su un dirupo sopra il mare. Una favola magica, dai toni delicati, romantici, ma anche un percorso di iniziazione, quello tracciato dal regista e sceneggiatore Miyazaki, applauditissimo anche durante la passerella prima della prioiezione e al suo ingresso in sala.

 

Al Lido il maestro giapponese dell'animazione, premiato lo scorso anno con il Leone d'oro alla carriera, preferisce parlare con le immagini piuttosto che con le parole. Pure stavolta il suo eloquio in formato cinema non fa una piega e mette tutti d'accordo. "Ponyo è fiaba avventurosa sull'amore infantile - parole del maestro - risposta alle afflizioni e alle incertezze dei nostri tempi".


Confermata la rinuncia da parte di Miyazaki della Computer Graphic a favore "di un'animazione più umana, fatta di cuore e matita", il maestro nega ogni rivalità con la produzione americana: "Tra noi solo reciproca simpatia e rispetto".

 

Evidente il debito con la cultura europea, sia nei riferimenti a La sirenetta di di Hans Christian Andersen ("che ho letto all'età di nove anni con molte riserve perchè negava alle sirenette un'anima"), sia nei rimandi più o meno espliciti all'opera di Wagner, 'La valchiria', come succede ad esempio col nome originario di Ponyo, chiamata in realtà Brunilde, o nel passaggio in cui lo score musicale del film riprende il tema della celebre cavalcata, "mentre la bambina si fa traghettare dalle onde", conferma il regista.

 

Ma non è, come suggerisce qualcuno, un film nato per il pubblico del Vecchio Continente: "Quando l'ho realizzato - dice Miyazaki - volevo rivolgermi a tutti". Nè che il maestro abbia ricreato "il suo maremoto" sulla scorta del tragico Tsunami che ha colpito le Maldive: "quello del mio film non fa una vittima, non ha connotazioni negative". Come non le ha l'oceano: "Il mare va, il mare viene, secondo un inesauribile movimento ciclico. L'uomo non può farci niente, tranne accettarlo".