Nell'atmosfera apocalittica di una città in stato d'assedio, Ossorio, il protagonista, deve affrontare il crudele capo della polizia politica. Il fantasma di una donna lo spingerà a trasformarsi da uomo onesto a delatore
Venezia, 2 settembre 2008 - L'onestà umana può trasformarsi in violenza. E' questa la sintesi del film di Werner Schroeter 'Nuit de chien' in concorso alla 65.ma Mostra del Cinema di Venezia e applaudito oggi in conferenza stampa. L'intero cast era presente capitanato dal regista Schroeter e dagli interpreti Pascal Greggory, Amira Casar, lo sceneggiatore Gilles Taurand e il produttore Paulo Branco.
La sceneggiatura di 'Nuit de chien' è tratta dall'ominimo romanzo del 1943 dello scrittore uruguaiano Juan Carlos Ometti, a sua volta ispirato a un episodio della guerra di Spagna. La sceneggiatura e firmata da Gilles Taurand e il produttore Paulo Branco ha rivelato che il romanzo gli era stato suggerito dal regista Jean-Luc Godard. "Il film ha avuto diverse tappe di realizzazione - ha spiegato il regista - Paulo Branco mi aveva parlato del romanzo di Onetti. Ho chiesto quindi a Taurand di scrivere la sceneggiatura. Il risultato finale è stato davvero eccezionale. Il film parla della violenza, della distruzione e del fallimento, di ieri e di oggi. Ho scelto di girare nella città di Porto che nel film è Santa Maria - ha spiegato ancora Schroeter - perché era perfetta per ricreare una commistione tra antichità e modernità. La frase più forte di tutto il film - ha aggiunto ancora il regista di origine tedesca - è 'sono stato un uomo onesto', sono tutti uomini onesti prima dell'apocalisse, come nella Germania prima del Terzo Reich, ma poi finiscono per distruggere se stessi e gli altri".
La pellicola di Schroeter racconta in una ipotetica città di Santa Maria, una sferzante parabola su potere e guerra. Nell'atmosfera apocalittica di una città in stato di assedio, Ossorio (protagonista Greggory) deve affrontare il crudele capo della polizia politica. La sua città è devastata dalla violenza e lui non la riconosce più. E' ossessionato da una donna, un fantasma femminile che non incontrerà mai ma che lo spingerà verso la metamorfosi da uomo onesto a delatore. Incontrerà anche una bambina, Vittoria di 11 anni, anche lei vittima di una ossessione: quella per il padre. Condivideranno i loro fantasmi.
Secondo il regista il protagonista, Ossorio, assomiglia un po' a un rivoluzionario alla Che Guevara che, "man mano che la sua ossessione progredisce, perderà la coscienza sociale e l'equilibrio. Rimane l'interrogativo se sia ancora possibile costruire un futuro vivibile".
Per lo sceneggiatore Taurand, l'incontro con lo scrittore Onetti è stato rivelatore. "Quando ho dovuto adattare il romanzo di Onetti sono stato riportato nelle atmosfere paranoiche del romanzo di Kafka 'Il Castello'. Il personaggio di Ossorio era quello di un combattente che finisce per non avere più fiducia in nessuno". Sulla scelta del cast, il regista ha ricordato l'amicizia trentennale con Pascal Greggory con il quale però lavora per la prima volta in questo film.
La lingua del film di Schroeter è il francese, perché, ha spiegato lo stesso cineasta tedesco, "il francese conferisce sensualità e inoltre è una lingua molto intellettuale". Anche l'attrice Amira Casar ha sottolineato l'armonia che si è creata sul set. "C'erano attori dilettanti, portoghesi - ha spiegato - ma Werner a saputo imporre un'atmosfera di poesia e di rigore. Ha voluto puntare in alto e noi siamo diventati come acrobati, pronti a entrare nel regno della poesia e ad essere manipolati".
'Nuit de chien' si svolge tutto in una notte ed è stato girato per 18 settimane dalle 18.30 della sera alle 6.30 della mattina. Anche la musica è fondamentale nel film. Si può ascoltare Wagner, Verdi e il fado. Il regista ha spiegato che la scelta della musica è stata essenziale perché "fa parte della nostra cultura e io sono profondamente europeo".