La pellicola del russo German Jr, è un affresco sull'Unione Sovietica delle spedizioni spaziali e degli esperimenti segreti all'epoca del disgelo. Il film di Gerima narra il ritorno dell'intellettuale Anberber in Etiopia, la sua terra
Venezia, 2 settembre 2008 - E' la giornata dedicata alla cinematografia autoriale russa, tedesca e africana. Il giovane regista russo Aleksei German Jr presenta il suo 'Paper Soldier', film in concorso alla 65esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola è ambientata in Kazakistan nel 1961.
L'ufficiale medico Daniel Pokrovski si trova in servizio presso la prima compagnia sovietica di cosmonauti . Daniel, già sposato, inizia una tenera ma complicata relazione con una ragazza di nome Vera. Al suo ritorno a Mosca è incaricato di prendersi cura dei futuri cosmonauti, per i quali cerca di essere amico oltre che medico.
Daniel non accetta che questi giovani potrebbero essere costretti a sacrificare la propria vita in nome della nazione. Anche sua moglie Nina è d'accordo e pensa che Daniel non debba partecipare al progetto. Daniel lascia Nina per Vera e, scioccato per la morte di uno dei cadetti, decide comunque di andare in Kazakistan per realizzare la missione del primo uomo nello spazio. Si ammala e muore. Nina decide di ospitare Vera, l'amante, nella sua casa. Vivranno insieme nel ricordo di Daniel.
Dall'Europa ci spostiamo in Africa e precisamente in Etiopia con 'Teza' del regista etiope Haile Gerima, film in concorso a Venezia 65. Il film è la cronaca del ritorno dell'intellettuale africano Anberber al suo paese d'origine durante il repressivo regime marxista di Haile Mariam Menegistu e della presa di coscienza del proprio disallineamento e della propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori sociali e umani del suo popolo. Anberber trascorre alcuni anni in Germania studiando medicina e ritorna in Etiopia per ritrovarla in tumulto. Il suo sogno di migliorare le condizioni di salute della popolazione viene infranto dalla giunta militare che utilizza gli scienziati per scopi politici.
Infine oggi in concorso a Venezia 65 c'è anche 'Nuit de chien', una coproduzione franco-tedesca firmata dal regista Werner Schroeter.