Il Capo dello Stato ha inviato un messaggio a Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, in occasione dello spazio che la rassegna cinematografica dedicherà alle vittime sul lavoro. "Bisogna affermare una solida cultura della sicurezza", dice Napolitano
Venezia, 4 settembre 2008 - "Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per la sensibile scelta di dedicare, nell'ambito della 65esima Mostra del Cinema di Venezia, un momento di particolare attenzione al dramma delle morti sul lavoro, con le proiezioni speciali dei film 'La fabbrica dei tedeschi' di Mimmo Calopresti e 'Thyssenkrupp Blues' di Pietro Balla e Monica Repetto, che faranno seguito alla presentazione della edizione restaurata di 'Yuppi Du' di Adriano Celentano". Si apre così il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, in occasione della 24 ore che la mostra dedicherà al tema delle morti bianche.
Un messaggio in cui Napolitano sottolinea che occorre "raggiungere sollecitamente gli obiettivi di abbattimento del rischio sul lavoro fissati dall'Unione europea". "Anche gli ultimi casi di cronaca -afferma Napolitano nel messaggio a Baratta- richiamano l'esigenza di diffondere sempre più largamente la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno, al fine di affermare una solida cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro".
"È significativo -prosegue il presidente- anche che proprio da questa occasione di riflessione prenda avvio la 'Carovana per il lavoro sicuro', promossa dall'associazione Articolo 21, che nelle sue diverse tappe collegherà idealmente i luoghi simbolo delle tragedie sul lavoro all'impegno convergente di esponenti politici, dell'associazionismo, del cinema, del teatro e del giornalismo, affinchè non si abbassi mai la guardia rispetto al dramma delle morti bianche".
"Avvertiamo tutti, credo, l'inadeguatezza -aggiunge Napolitano- delle parole di indignata denuncia e di solidarietà che in ogni occasione naturalmente e con sincera convinzione ripetiamo. Una volta spentisi i riflettori sui casi eclatanti, la realtà quotidiana riproduce tragedie che gettano luce su storie personali e familiari tali da interrogare e scuotere le nostre coscienze, con il loro carico di sofferenze e dolore".
"L'impegno delle istituzioni -sottolinea poi Napolitano- ha consentito di conseguire significativi risultati. Ma le stesse statistiche che segnalano una contrazione nel 2007 di quasi il 10% degli incidenti e degli infortuni mortali, appaiono aride di fronte al costo di vite umane che si continua a pagare e alla lesione inferta a un fondamentale valore di civiltà".
Per il presidente della Repubblica, "è, dunque, essenziale dare continuità, sostenendola con la più larga mobilitazione civile e culturale, alla larga convergenza realizzatasi lo scorso anno nell'approvazione del Testo Unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo da applicare, gestire e migliorare quelle norme e raggiungere sollecitamente gli obiettivi di abbattimento del rischio sul lavoro fissati dall'Unione europea".
"È con questo spirito -conclude Napolitano- che rivolgo a lei, presidente, ai registi, agli attori e a tutti coloro che in diverse forme offrono il loro contributo nell'affrontare questa grave questione sociale il mio sentito e fervido saluto augurale".