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Speciale Venezia 2009

MOSTRA DEL CINEMA

Sesso, insulti e cannibalismo
Tutti gli scandali in cartellone

L'apertura della mostra del cinema si annuncia ricca di tematiche che faranno discutere: in prima linea amore gay, incesto e massacri di massa. Tra i più controversi "Brooklyn’s Finest" con Richard Gere

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Richard Gere (Ap/LaPresse) Venezia, 1 settembre - Domani sera prende il via ufficialmente la 66.ma Mostra del Cinema di Venezia. Una partenza 'col botto' come non se ne vedevano da anni: "Baaria" di Giuseppe Tornatore, film annunciato come uno dei favoritissimi alla vittoria del Leone d’Oro. Col film più siciliano del grande regista premio Oscar prende il via una rassegna annunciata come la più 'scandalosa' dell’era Muller: cannibalismo, sesso estremo, incesto, omosessualità a go-go, insulti ai politici.

Tra i film annunciati come scandalo, "Videocracy" dell’italo-svedese Erik Gandini racconta di un’Italia videodipendente e fanalino di coda al livello mondiale per la libertà di stampa, dove il centro del racconto è tutto il premier Silvio Berlusconi e le tv di sua proprietà. Un film che ha già raccolto una buona dose di popolarità per il rifiuto di Rai e Mediaset di trasmettere il trailer. Si parlerà anche di "Francesca" del romeno Bobby Paunescu che apre la sezione Orizzonti e che contiene insulti espliciti ad alcuni politici italiani, accusati di comportamenti razzisti verso gli immigrati romeni.

Mai come quest’anno il filone gay terrà banco: "A single man" dello stilista Tom Ford, "Persecution" di Patric Chereau con Romain Duris e Charlotte Gainsbourg. Scene di effusioni saffiche anche nel balletto onirico di "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini. Scene ancora più esplicite nel film vietnamita "Choi Voi" di Bui Thac Chuyen, sempre nella sezione Orizzonti. "Il compleanno" di Marco Filiberti, invece, nella sezione Controcampo Italiano, farà parlare di omosessualità, forse a sproposito, perchè un uomo maturo s’innamora di un ragazzo nell’ambito di una storia complessa scritta e diretta in maniera superba (nel cast Alessandro Gassman, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Michela Cescon, Christo Jivkov, Piera Degli Esposti, Thyago Alves). C’è poi un vero e proprio ‘manifestò dell’amore gay, "L’amore e basta" di Stefano Consiglio, che verrà presentato alle Giornate degli autori.

Il sesso come scandalo caratterizzerà la Mostra anche con variabili diverse dall’omosessualità. C’è la scena di fellatio più lunga della storia del cinema, col neosessantenne Richard Gere che dimostra un’invidiabile resistenza alle attenzioni orali di una prostituta per oltre cinque minuti in "Brooklyn’s Finest" di Antoine Fuqua. C’è poi il sesso tra obesi di "Gordos" dello spagnolo Daniel Sanchez-Arevalo, che verrà presentato alle Giornate degli Autori. Sesso per tutti i gusti dunque. C’è anche incesto (ipotetico) con Omar Sharif che s’innamora di quella che pensa sia sua figlia nel secondo episodio di "The Traveller" dell’egiziano Ahmed Maher, il film più costoso della storia d’Egitto (6 milioni di euro). Poi c’è il sesso tra un’anziana e dei giovinetti in "Io sono l’amore" di Luca Guadagnino, che passerà nella sezione Orizzonti. Non manca, infine, quello tra umani e macchine in "Tetsuo the bullet man" del giapponese Shinya Tsukamoto. Scene e tematiche forti anche nel remake del "Cattivo Tenente" firmato da Werner Herzog, ("Bad lieutenant: port of call New Orleans"), interpretato da Nicolas Cage ed Eva Mendes e in "Life during wartime" di Todd Solondz.
 

Attesissimo, poi, il docufilm "Capitalism: a love story" di Michael Moore, sulle responsabilità statunitensi nella crisi finanziaria globale. Polemiche annunciate. Si comincia comunque subito con un film schock: giovedì primi divi internazionali e primo scandalo con il cannibalismo e altre barbarie nella lotta per la sopravvivenza ingaggiata dai protagonisti di "The Road", il film di di John Hillcoat con Charlize Theron e Viggo Mortensen. Non mancheranno poi scene di stupri e violenze della guerra civile in Sri Lanka nel film cingalese "Between two worlds" di Vimukthi Jayasundara, i massacri di massa nel film israeliano "Lebanon" di Samuel Maoz, ancora massacri in "White material"di Claire Denis, nonchè il primo massacro degli indiani d’America ad opera dei vichinghi nel film anglo-danese "Valhalla rising" di Nicolas Winding Refn. Per chi ama horror e splatter, infine, il nuovo zombie-movie del maestro George Romero, "Survival of the Dead", "Rec2" di Jaume Balaguerò e Paco Plaza, "The Hole" di Joe Dante e "La Horde" di Yannick Dahan e Benjamin Rocher.

fonte Agi