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Pdl, le primarie in autunno
Berlusconi ribadisce:
"No a un nuovo partito"

L'ex premier: "Persi sette punti
dal governo Monti in poi"

Nel corso dell’ufficio di Presidenza del Pdl il Cavaliere critica anche i giornali vicini e attacca le toghe rosse: i magistrati tengono persone in carcere al solo scopo di far muovere accuse nei miei confronti

Silvio Berlusconi (Ansa)
Silvio Berlusconi (Ansa)

Roma, 8 giugno 2012 - Se da una parte Bersani rilancia la sfida delle primarie, dall'altra anche Il Pdl si prepara a una consultazione interna. Le primarie per scegliere il candidato premier del Pdl si terranno infatti in autunno. E’ quanto è emerso dalla riunione dell’ufficio di presidenza del partito.

NO A NUOVI PARTITO - Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, durante l’ufficio di presidenza del partito, ha smentito le ricostruzioni che gli attribuiscono la volontà di lanciare un nuovo partito al posto del Pdl. E’ quanto riferiscono alcuni partecipanti alla riunione di Palazzo Grazioli. E poi ha aggiunto: “Non si deve regalare l’Italia alla sinistra. Occorre un segnale di compattezza, conosciamo l’esperienza di chi è uscito dalla casa madre e si è perso nel nulla”.

GIORNALI AMICI E GIUDICI - I giornali più vicini al Pdl ci fanno più male degli altri, è poi la critica che il Cavaliere ha rivolto alla stampa d’area di centrodestra.  Ma non poteva mancare l'attacco alle toghe rosse: i magistrati tengono persone in carcere al solo scopo di far muovere accuse nei miei confronti. E’ l’attacco rivolto dall’ex premier Silvio Berlusconi alla magistratura, nel corso dell’ufficio di Presidenza del Pdl che è riunito a Palazzo Grazioli.

SONDAGGIO - Mentre secondo l'Swg il movimento 5 stelle di Grillo è ormai al 20%, anche l'ex premier ha citato i suoi sondaggi: i dati Euromedia in suo possesso che indicherebbero un calo del Pdl dal 27% al 20% nel periodo che va dall’inizio del governo Monti a oggi. Il Cavaliere, sempre citando questi dati, ha indicato i due fattori che hanno causato questo crollo: “Il 74% degli elettori non condivide l’appoggio a Monti e la restante parte ha lasciato il Pdl perché ha visto Berlusconi nelle retrovie”.

Secondo i sondaggi di Euromedia “l’elettorato del Pdl si divide così: il 36% vota sempre Popolo della libertà, il 56% si astiene e il 10% vota per altri partiti. Ma secondo i sondaggi i nostri elettori sono pronti a tornare a votarci di nuovo se presentiamo un programma forte e credibile”. Proprio puntando sul recupero dell’astensionismo è “possibile la rimonta”.

I SEI PUNTI DI ALFANO -  Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha annunciato durante l’ufficio di presidenza del partito la presentazione di un documento in sei punti “per andare avanti con forza e affermare il fatto che nel nostro paese ci sono due grandi aree storiche e della nostra il protagonista è Berlusconi”. “Questa riunione è molto importante - ha aggiunto Alfano - noi abbiamo tenuto una linea coerente da novembre a oggi. Adesso, a maggior ragione, abbiamo lo sguardo proiettato al futuro”.


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